sabato 23 aprile 2016
martedì 16 febbraio 2016
MODULO DI ISCRIZIONE VIII EDIZIONE 2016
Allegato
"1"
Modulo
di iscrizione
Sez. A - B
Premio di poesia I Moti dell’Anima
Città
di Positano
Una giornata dedicata alla poesia
VIII
edizione 2016 Sez…….
Nome……………………………………………………………
Cognome………………………………………………………..
Nato/a a………………………………..…il
…………
Residente a
……………………………………………………..
in via……………………………………………………………
Tel………………………….. e-mail
……………………………
Dichiaro di essere l’autore
delle seguenti poesie
1)…………………………………………………………………
2)…………………………………………………………………
Data ………………… Firma…………………………
Autorizzo
l’Associazione Posidonia a pubblicare le
poesie indicate con nome e cognome.
Data ………………… Firma…………………………
Autorizzo
il trattamento dei dati personali esclusivamente per le finalità inerenti la
manifestazione.
Data ………………… Firma…………………………
(In caso di minore si
richiede la firma di un genitore)
BANDO DEL PREMIO DI POESIA "I MOTI DELL'ANIMA" CITTÀ DI POSITANO VIII EDIZIONE 2016
Premio di poesia I Moti dell'Anima Città di Positano
VIII Edizione 2016
Una giornata dedicata alla
poesia
Organizzato dall’Associazione
Posidonia e PositanoNews
con il Patrocinio del Comune
di Positano
Regolamento del Concorso
1 - Partecipazione al
concorso letterario.
Possono
partecipare al concorso cittadini italiani e stranieri
2 - Sezioni del concorso.
Il concorso è suddiviso in sezioni a
tema libero
A) Sezione Poesia in Lingua; B) Sezione Poesia in Vernacolo; C) Sezione
Poesia Scolastica
3 - Lingua utilizzata.
Sezione A Le opere devono essere in lingua italiana o straniera, queste
ultime devono riportare in allegato la traduzione in italiano, tale sezione è
riservata a coloro che hanno compiuto i 14 anni di età.
Sezione B Le opere (per la sezione) in vernacolo, possono essere scritte in
qualsiasi dialetto regionale, devono riportare in allegato la traduzione in
italiano, tale sezione è riservata a coloro che hanno compiuto i 14 anni di
età.
Sezioni C Le opere possono essere in lingua italiana o in qualsiasi
dialetto regionale, tale sezione è riservata ai ragazzi delle scuole secondarie
di primo grado.
4 - Dimensioni delle opere.
Le poesie non devono superare la
lunghezza di quaranta (40) versi; devono essere scritte in Word corpo 12,
carattere "Times New Roman”. Non sono ammesse opere scritte a mano.
5 - Partecipazione al
concorso e Scadenza.
Le opere e il modulo di iscrizione al
concorso debbono pervenire entro il 30
Giugno 2016, presso la
Biblioteca Comunale di Positano Viale Pasitea n.246 84017 (Sa) a mezzo posta, farà fede il timbro postale o con posta elettronica al seguente
indirizzo rosariamanzini@libero.it.
L’Organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o pervenute
in ritardo per disservizio postale.
È necessario indicare un indirizzo di posta elettronica del
partecipante, poiché tutte le comunicazioni avverranno tramite e-mail.
6 - Modalità di iscrizione e
di presentazione delle opere.
Le opere di poesia, possono essere sia
edite che inedite.
Possono essere presentate una o due poesie per ogni sezione e inviate
in una copia.
7 – Modalità di iscrizione
alla Sez. C -scolastica
La sez. C
è riservata agli istituti scolastici, per accedervi l'istituto dovrà fare
richiesta di partecipazione all'organizzazione del premio, tramite e-mail a rosariamanzini@libero.it o tel. 3661996141
8 – Contributo per la
partecipazione
Il contributo di partecipazione a
parziale copertura delle spese organizzative è:
di 15,00 (quindici) euro, per le sezioni A e B, per la sezione C la
partecipazione è gratuita.
9 – Modalità di
versamento del contributo.
Il contributo potrà essere effettuato con
bonifico bancario Banca Monte dei Paschi di Siena AG. di Positano IBAN: IT 82S01030 76350 000000310242 intestato
a Associazione Posidonia Via Pasitea, 246 - 84017 Positano (Sa) e una copia dell’avvenuto
versamento dovrà essere allegata agli elaborati. È anche possibile inviare il
contributo in contanti insieme agli elaborati in caso di spedizione postale.
10 – Giuria tecnica esterna.
Le opere presentate saranno valutate da una giuria composta da
giornalisti, poeti, scrittori, docenti. Il giudizio della giuria è
insindacabile.
11 – Premiazione.
La Cerimonia di Premiazione si
svolgerà Sabato 15 Ottobre 2016 alla
Pinacoteca Civica di Positano in via del Saracino (nei pressi della spiaggia
grande di Positano). I finalisti saranno avvisati tramite e-mail e saranno
premiati con trofei, targhe e attestati. I
premi sono opere in ceramica degli artisti Michela De Simone,
Sosò
Guarracino e Mirella Onnembo e potranno essere ritirati esclusivamente nel
corso della serata conclusiva di premiazione, non sono previsti premi in
denaro.
12 – Premio "I Moti
dell'Anima".
Tutti i poeti premiati nelle
varie sezioni parteciperanno alla gara per assegnare il Premio "I Moti
dell'Anima", che si svolgerà come segue:
I poeti saranno chiamati a
recitare i propri versi, poi saranno loro stessi a votare per scegliere la
poesia che ha suscitato più emozione. La giuria del
premio finale sarà costituita esclusivamente dai poeti premiati e presenti in
sala. Non sono previsti giurati al di fuori dei poeti.
13 - Premi speciali.
La Giuria tecnica esterna si riserva il diritto di assegnare premi
speciali oltre a quelli previsti dall'art.10
14 – Attestato di
partecipazione.
Gli attestati di partecipazione saranno
rilasciati a tutti gli Autori che hanno partecipato al premio e che saranno
presenti in sala il giorno della premiazione. Non è prevista la spedizione.
15 – Opere.
Le opere non saranno restituite. La
proprietà intellettuale di tali opere resta inalienata, ma l'autore delle opere
si impegna, partecipando al concorso, a nulla pretendere per le eventuali
pubblicazioni, integrali o parziali, fatte direttamente e indirettamente dall’Associazione
Posidonia e da PositanoNews.
16 - Responsabilità degli
autori.
Ogni autore è responsabile del
contenuto delle proprie opere. Saranno escluse tutte quelle opere contenenti
parole e concetti volgari, violenti, razzisti e contro ogni religione.
17 - Privacy - Legge 675/96.
Partecipando al concorso il
concorrente, ai sensi della legge 675/96, acconsente all'utilizzo e al
trattamento dei suoi dati da parte dell’Associazione Posidonia di Positano ai
fini di tutto ciò che concerne i concorsi letterari organizzati
dall’Associazione e alla corrispondenza anche elettronica fra Associazione e
concorrente. Ogni concorrente può chiedere la cancellazione dei propri dati,
fermo restando che, se tale richiesta è effettuata prima della conclusione del
concorso, ciò renderà impossibile la partecipazione al concorso stesso.
18 - Esclusioni.
Il mancato rispetto delle norme del
presente regolamento implica l'esclusione automatica dal concorso.
19 - Norme conclusive.
I manoscritti, dattiloscritti e tutto
ciò che i concorrenti faranno pervenire all’Associazione Posidonia di Positano non
sarà restituito. I premi dovranno essere ritirati di persona o attraverso
delega il giorno della premiazione. Il non ritiro del premio comporta la
perdita dello stesso.
20 - Pubblicazione del Bando.
Il Bando sarà divulgato a mezzo stampa e affissione nelle sedi istituzionali
patrocinanti. Sarà inoltre consultabile sui siti web:
21 - Informazioni utili.
Tutte le informazioni relative al Concorso, allo svolgimento della
giornata di Premiazione, saranno disponibili sui siti:
www.imotidellanima.blogspot.it su questo sito saranno pubblicate le foto della cerimonia di premiazione
e lo storico dei vincitori.
Per info: rosariamanzini@libero.it tel.
3661996141
22 - Diffusione del Concorso.
A mezzo stampa sui maggiori quotidiani - Attraverso siti Internet
- A mezzo TV
martedì 27 ottobre 2015
I MOTI DELL'ANIMA NARRATO DA VINCENZO IMPERATI
di VINCENZO IMPERATI
Era un sabato
pomeriggio, a Positano il tempo andava migliorando ma oramai iniziava a levarsi
nell'aria quella tipica brezza fresca, che di certo non avrebbe garantito una
calda serata; così mi accorsi di due cose: avevo dimenticato il soprabito in albergo;
e dopo un'occhiata nel taschino, aimè ero anche in ritardo.
Ero arrivato ormai,
mi toccò solo salire una rampa di scale per raggiungere il posto indicato sul
volantino. Sbadatamente lasciai sbattere la porta alle miei spalle: ero
entrato, e ad accogliermi vi era un'anziana signora seduta comodamente
dall'altro lato di uno scrittoio. Aveva uno sguardo assente, come se non
volesse stare lì in quel momento, mio sembrava perciò quasi triste; magari mi
sbagliavo, si era solo distratta un momento. Comunque mi rivolse solo un debole
sorriso e mi fece segno con l'indice. Seguii la direzione da lei indicata e
scostai leggermente la porta socchiusa dalla quale sbucava della luce.
Varcai impaziente la
porta: la stanza che mi si presentò non era tanto grande come credevo,
rimpicciolita a sua volta da un gran finestrone infondo a tutto, troppo stretta
e lunga per i miei gusti e purtroppo per me gremita di persone. Restai lì
immobile per un momento a pensare quanto mi sarebbe piaciuto osservarla priva
di vita in quel complesso statuario di sedute bianche, sospesa in un assoluto
silenzio.
Mi diressi infondo
alla sala sfiorando la candida ma ruvida parete bianca. Cercai di far silenzio
ma, involontariamente, giocai con la pazienza di qualche signore che mi rispose
con un'occhiataccia. Non so per quale motivo proseguii e superai l'uscio del
finestrone e mi sedetti su una gracile sedia di plastica ormai cotta dal sole.
Quella sera la
piccola sala era un modesto teatro di esibizioni. Si esibivano poeti. Magri,
grossi, giovani e anziani, accompagnati da qualcuno o soli, tutti possessori
però tra le loro mani di un foglio: padrone conservatore delle loro parole
accuratamente scelte e messe in ordine.
Io ero troppo stanco
e decisi di rilassarmi su quella sedia, ad ammirare l'inchino del sole ormai
stanco affogato dal mare di nuvole per tutta la giornata senza mai aver avuto
la possibilità di salire a galla per poter respirare e farci un saluto in
quella giornata nuvolosa.
In un secondo
momento volli alzarmi per godere a pieno quell'insieme melodico di suoni
provenienti dalla sala che trasformavano quelle preziose parole stampate in
sinfonie e i loro autori in veri cantanti. Mi affacciai così all'interno, e il
mio volto, ormai fin troppo accarezzato dal fresco della sera, provò sollievo
in quell'aria di stanza riscaldata. Da lì osservai alcuni dei personaggi in
sala, quelli che attiravano più la mia attenzione e risaltavano più ai miei
occhi. Dalla parete opposta dove mi trovavo io, vi erano cinque sedie, ma solo
tre erano occupate da altrettante signore di mezza età. Non mi chiesi se
mancasse qualcuno, osservai soltanto ciò che i miei occhi vedevano. Una di loro
era intenta a dirigere quel coro muto di poeti seduti al loro posto,
chiamandoli uno alla volta, facendoli esibire in singolo. Le altre due sedute
accanto, portavano entrambe gli occhiali, e a ogni esibizione poetica si
scambiavano velocemente ma silenziosamente qualche giudizio o impressione;
senza distrarre il pubblico, incantato dal poeta di turno in piedi dietro al leggio.
Tra le prime file vi
era seduto un fotografo. Anche lui catturò il mio sguardo e distrasse la mia
mente dall'ascolto delle poesie. Da quel che riuscivo a vedere era un signore
anziano, un po' gobbo per via della spalla destra costantemente alzata alla
ricerca della testa per incastrare la macchina fotografica tra le due membra.
Indossava una camicia chiara, della quale riuscivo a scorgere solo il colletto,
sopra di essa posava scomposta una vecchia giacca scura e logora. L'apparenza
però mi aveva ingannato. La sua personalità era ben diversa da come me l'ero
figurata e quindi cambiai radicalmente la mia descrizione attenta su di lui:
come prima mi era sembrato rilassato, bonario e vagante come me tra i suoi
pensieri, adesso mi appariva frenetico e agile e più veloce del tempo che
passava incessantemente. I suoi scatti erano rapidi e con movimenti frenetici
controllava ogni foto precedentemente scattata per segnare quella perfetta.
Quasi all'improvviso
mi scostai dai miei pensieri, subito dopo sentii scandire dalla direttrice del
metaforico coro il prossimo poeta. Da quel momento con i miei occhi guardai
solamente il via vai dei poeti che uno alla volta recitavano le proprie poesie
e tornavano al posto; con le miei orecchie riuscii a cogliere qualsiasi emozione
uscente dalle loro parole, riuscii a memorizzarle temporaneamente per gustare
ancora qualche secondo in più quelle emozioni.
Le poesie erano
tutte bellissime e ognuna di esse mi cullava in un sogno, mi portava lontano,
mi faceva ridere, piangere, mi faceva vivere la cruda realtà o la bellissima
storia di una favola. Facevano tutte riflettere quelle poche o molte parole
scritte in versi, permettevano a tutti noi di capire l'autore, capire qualcosa
della sua vita, e anche qualcosa della nostra vita che non avevamo compreso a
pieno. Le parole erano magiche quel giorno, permettevano a tutti noi di poter
viaggiare dappertutto, erano barche in un porto, aerei su una pista. Ci
avrebbero potuto portare dappertutto… I poeti ormai cantanti, si erano
trasformati in maghi, potevano tutto loro, erano possessori di qualcosa di inestimabile,
solo il potere delle parole scritte su un foglio poteva racchiudere tutti i
loro pensieri e il mare infinito di emozioni che erano capaci di trasmettere a
tutti coloro che erano in ascolto.
Quella stanza non
era più piccola e stretta, quella stanza era infinita se c'era solo un poeta,
immaginatene quaranta.
mercoledì 21 ottobre 2015
TESTI DELLE POESIE PREMIATE NELLA SERATA DEL 17 OTTOBRE 2015
Lorenza Di Stasio
1° Classificata
Sconosciuto n.151
Dalla barca hai visto la
terra lontana.
Immaginavi luoghi sconosciuti in cui realizzare i tuoi sogni.
Attendevi in silenzio un futuro color arcobaleno mentre osservavi negli
occhi dei tuoi compagni la stessa paura dell'ignoto...
ma un'onda ha presto spazzato via tutto, ha cancellato per ultimi i tuoi
fragili ricordi che stringevi nelle mani...
ecco ora sei qui... sei Sconosciuto n. 151
Immaginavi luoghi sconosciuti in cui realizzare i tuoi sogni.
Attendevi in silenzio un futuro color arcobaleno mentre osservavi negli
occhi dei tuoi compagni la stessa paura dell'ignoto...
ma un'onda ha presto spazzato via tutto, ha cancellato per ultimi i tuoi
fragili ricordi che stringevi nelle mani...
ecco ora sei qui... sei Sconosciuto n. 151
Antonella Proietti
1° Classificata
Camminano in fila indiana
Camminano in fila indiana.
Sporchi, stanchi, affamati,
disperati.
Emigrati.
Alle spalle dolore, acqua, buio,
acqua,
acqua, buio, acqua, buio, acqua,
buio.
Buio.
Acqua, acqua, acqua, voci, calca,
voci.
Luci, terra, speranza, paura.
Camminano in fila indiana.
Davanti a loro terra, speranza,
paura,
indifferenza, diffidenza,
violenza.
Accoglienza, forse.
Hanno attraversato i mari,
e ora camminano in fila indiana.
Per quel forse.
Gaetano Catalani
3° Classificato
Ma
l’anima ti sciànca
Resta
ngiaciàtu nta nu spìculu du cori,
ma
pò n’addùri o nu ricordu e a cotraranza nesci
pemmu
l’anima ti scianca.
Pàrunu
fil’i sita ligat’a nu crivu,
comu
carìzzi senza tempu ca u cori ti ncardìjanu.
E
mi torn’a mmènti l’erba ca sonàva chi labbra,
i
carci a nu pallun’i pezza nto màrgiu da foresta,
u
pani cardu e tri da matìna
e
po’ ad arzata i suli, a fujùt’a Riggiu
pè nu cafè o Roof Garden.
Mi
tegnu stritt’o cori sti ricordi
e
forzi nu jornu, nta na notti senz’a luna,
quand’i
nenti cchjù mi mpòrta, capìsciu ca pè furtùna
sugnu
ancòra ccà chi guard’i stigli.
Na
fotografia mi cumpàri nte mani
e
mi rivìju cotràru, in jàncu e niru,
mentri
jòcu chi cumpàgni.
Mi
guardu nto spècchju e non mi ricanùsciu,
sent’a
vuci mia e non esti cchjù a stissa.
Mi
vènun’i brividi, ma sulu pe nu momèntu,
guard’u
mussu di me cani e u cori tremulìja,
allùra
sacciu c’a notti ndav’ancòra mu veni
e
arrèt’e nuvoli u sul’allùci ancòra.
4° Classificata
Melina Del Villano
Peshawar
Un vento di tempesta
ricopre di nera coltre
gli occhi ribelli …
che d'innocenza e meraviglia
eran pieni e mai più lo saranno!
Oh! Peshawar, antica città dei
fiori,
il tuo pianto sia come pioggia di
primavera:
carezzi dolcemente le strade,
i vicoli, i mercati e le vallate.
Sorgi aurora profumata d'artemisia!
Aman
4° Classificata
Suzana Glavaš
Ore
Non vorrei conoscervi
O R E
né rincorrervi
sommarvi
Vorrei sbucciarvi
snocciolarvi
sfilarvi
dalle mani
come si fa
con i guanti
e di voi
tenermi
solamente
il calore
5° Classificata
Renata Buonaiuto
Ancora
un sogno
Ancora un sogno
uno di quelli che non viaggia di
notte
ma che trovi fra le ombre dei ricordi,
fra le lacrime trattenute con
dolore.
Ancora un sogno,
che non resta imprigionato nelle pieghe di un cuscino
ma che accompagna ogni tuo sorriso,
ogni tuo risveglio.
Il sogno di vederti ancora qui.
Di sentire la tua voce
che mi chiama piano,
di vedere ancora i tuoi occhi
che mi sorridono spensierati e certi,
di un futuro tutto da vivere.
Ed allora questo futuro voglio
regalartelo io,
facendo viaggiare il tuo nome
fra le nuvole ed il sole
fra i sorrisi e le lacrime
fra la paura e gioia
che solo tu mi hai donato.
Voglio donarti ancora la vita
voglio donarti l’amore,
che continui a darmi Tu
da lassu’.

5° Classificato
Gianni Terminiello
'A pace
‘A quantu tiempo
l’imma perduta,‘o vero……stà parola
chiammata pace. ‘A vulessemo aggarbà
pe’ ce dicere che sì….‘o munno è nnato, ma
tra guerre e lamienti,comme a’ primm….che
erano ati tiemp, cà…me’ pare e’ dicere
che nun è cagnat propte nient. Ma essa, pecch’ess…
se’ sbatte e all’antrasatt arrociana’ scarda ‘e sapore
arruvugliato, pe’ lassàstà tristezza
malandata e parlà e ati cose, pe’ sedistrarre…ma tra
sciuri e’ rose. E allora? Sì, essa..
vuless na’ quiete diversa stà vota…che galleggiasse dind
‘e penzieri nuost e serassegnasse pe’ na’
vota a sé stà zitt….ch’accarezzasse e
putesse appennere ‘o scuro‘e chesta
malapatenza……fore da’ o’ purtone. Povera pace…..essa
essere l’armunia do’divenì, ma ogni
iuorno quanti uaje ià patìe te stai anzerrànn
semp e chiù….e t’ho dicocu’ sincerità….sì
pure sfastriat e me parlà. Pe mmè ‘a pace è vedè
‘a matina ‘o soleche s’aiza e ‘o mare
che campa tra cieloe terra e…..s’accuntenta
pe’ nient. ‘A pace è na’ mamma
che tene nu’criaturotra ‘e bracce soie e
iss accussì s’appacia. ‘A pace è sprufunnà
co’ core mmano, quannpe’ primm se sente
l’addore prufumat e chi….se sbatte pe’
m’ammore chiammat. ‘A pace è na’ roce
addò ngopp patescena’ prereca
addirosa……e se fa sendere,accussì forte che
po’…addiventa roce, roce. tra mme e mme, quann
m’arricordoe’ na’ pucundria che
mai ma’ scordo.che sona, sona e
scete nu’ core primmaddurmut, ma mò
friccicarielloZitt, zitt….bussano a
stù purtone…..chi è? “Song ‘a pace…voglio trasì
lunedì 19 ottobre 2015
FOTO DELLA SERATA DI PREMIAZIONE DEL 17 OTTOBRE 2015
Ecco la foto di rito con i poeti
Grazie Max
Giovanni Paolo Pane vincitore del Premio I Moti dell'Anima nella categoria ragazzi e Lorenza Di Stasio vincitrice del Premio della critica nella categoria ragazzi
Egidio Di Spigna (La Spezia)
1° Classificato premio della critica
Gaetano Catalani 3° classificato premio della critica e
3° classificato nella serata della gara
Gianni Terminiello (Massa Lubrense)
2° Classificato premio della critica
5° Classificato nella serata della gara
Renata Buonaiuto 2° Classificata premio della critica e
5° Classificata nella serata della gara
Suzana Glavas (Napoli)
4° Classificata nella serata della gara
Melina Del Villano ( Salerno)
4° Classificata nella serata della gara
Antonella Apuzzo ha prestato la sua voce per i poeti assenti
Maurizio Odoardo De Fino (Pignola)
Menzione di merito con la poesia Il tempo
Menzione di merito con la poesia Il tempo
Patrizia Di Martino(Tramonti)
Menzione di merito con la poesia Il pescatore di gabbiani
Michele La Montagna(Acerra)
Menzione di merito con la poesia Suonno
Giovanni Paolo Pane(Sant'Agnello)
con la poesia Italia Amata Patria
Angela Panico(Vico Equense)
Menzione di merito con la poesia Napule
Salvatore Sibilio(Caserta)
Menzione di merito con la poesia Il verso
Angelo Canino(Acri)
Menzione di merito con la poesia La vecchiarella
Liliana Nigro(Napoli)
Menzione di merito con la poesia Le lacrime dentro
Menzione di merito con la poesia Le lacrime dentro
Rita Minniti (Cava dei Tirreni)
Menzione di merito con la poesia La tela da una cornice
Simona d'Urso ha prestato la sua voce per i poeti assenti
Laura Franco presidente della giuria tecnica
Le vincitrici della serata Antonella Proietti e Lorenza Di Stasio. Il Trofeo dei Moti dell'Anima è andato a Lorenza Di Stasio per acclamazione dei poeti presenti
Rosario Cuomo dell'amministrazione comunale
ha consegnato i premi
E dulcis in fundo tutti a degustare una buona pizza e uno strepitoso dolce presso il ristorante la Pergola di Elio Rispoli giù alla spiaggia
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